La Gestione del Rischio Clinico

Abstract

La gestione del rischio clinico (“clinical risk management”) è uno strumento della Clinical Governance  per garantire la sicurezza del paziente e migliorare la qualità dell’assistenza attraverso un processo sistematico di identificazione, valutazione e trattamento dei rischi attuali e potenziali connessi al trattamento sanitario. La generazione di un evento avverso parte da una situazione di pericolo (hazard) che può esitare con una probabilità (risk) minore o maggiore in un evento (incident), la cui conseguenza può essere un danno o evento avverso per il paziente (accident).

La teoria del fattore umano considera gli errori quali fallimenti dei processi cognitivi di controllo sui comportamenti umani che sono di tre livelli:

  1. skill-based (abilità automatiche);
  2. rule-based (conoscenze di regole);
  3. knowledge-based (capacità di interpretazione di situazioni nuove).

Gli errori attivi non intenzionali sono gli slip (esecuzioni errate di azioni automatiche), i lapsus (errori di memoria), i mistakes (errori di giudizio). Gli errori intenzionali sono le violazioni deliberate di una regola o di una procedura.

I processi di gestione del rischio clinico si svolgono in quattro fasi:

  1. identificazione (incident reporting, revisione delle cartelle);
  2. valutazione (Clinical Audit, Root Cause Analysis, Failure Mode and Effects Analysis);
  3. trattamento (tecniche di miglioramento continuo);
  4. monitoraggio (analisi di flussi informativi, indicatori di performance).

Un metodo complesso di valutazione èla Root Cause Analysis, una indagine strutturata per identificare la causa “vera” (“causa radice”) di un problema, le azioni necessarie ad eliminarla e prevenire quindi uno specifico evento avverso.

La “Failure Modeand Effects Analysis” è invece un metodo sistematico per  identificare e prevenire problemi nei processi assistenziali prima che questi si verifichino (pro-attività e valutazione del rischio).

La fase finale della gestione del rischio clinico costituisce il trattamento del rischio, che può essere accettato e monitorato oppure modificato mediante  ridefinizioni dei processi e cambiamenti del sistema.

L’ambito nefrologico si presta molto bene a questo nuova sfida, sia per l’elevata tecnologia ed innovazione presente nella nostra pratica quotidiana, sia per la storica sensibilizzazione della nostra disciplina ai temi della Qualità e della Clinical Governance.

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